Cosa sono le cellule staminali?
Le cellule staminali sono cellule primitive in grado di generare cellule uguali a loro stesse e cellule progenitrici di componenti cellulari specializzate.
Perché sono preziose?
Perché hanno la capacità di differenziarsi in diversi tipi di cellule e quindi di riparare e rigenerare diversi tessuti e organi del corpo.
Esistono diversi tipi di cellule staminali ?
Si, esistono diversi tipi di cellule staminali. Per semplificare si possono dividere in due gruppi: le cellule staminali embrionali e le cellule staminali somatiche.
Le cellule staminali embrionali sono presenti solo nell'embrione. Queste cellule sono in grado di originare tutti i tipi cellulari del nostro corpo. Per questo sono dette "totipotenti". La scienza le considera con grande interesse, ma il loro utilizzo pone seri problemi di natura etica, in quanto la loro estrazione implica il sacrificio dell'embrione stesso, e di natura biologica poiché sono “bombe a orologeria” per la loro grande potenzialità. Le cellule staminali embrionali inoltre devono essere impiegate con grande cautela onde evitare formazioni di tumori.
Le cellule staminali somatiche sono presenti in quasi tutti i nostri organi e tessuti e hanno generalmente il compito di rigenerare e accrescere i tessuti. Queste cellule vengono classificate "multipotenti" per la loro capacità di originare diversi tipi cellulari ma in modo limitato ai tessuti di riferimento.
A che categoria appartengono la cellule staminali del sangue del cordone ombelicale?
Le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale al momento della nascita sono cellule staminali somatiche. Il loro utilizzo non comporta quindi implicazioni etiche o biologiche.
Come vengono conservate le staminali del sangue del cordone ombelicale?
Il sangue estratto dal cordone ombelicale viene concentrato allontanando le componenti non d’interesse e in seguito viene analizzato per escludere la presenza di virus e altri microorganismi patogeni. Infine il campione viene congelato mediante abbattimento programmato della temperatura e conservato in un'apposita sacca in vapore di azoto ad una temperatura di -196°C.
Sacca singola o doppia?
Il campione viene congelato in una singola sacca con un compartimento principale e tre piccoli compartimenti separati per permettere di effettuare analisi supplementari o la tipizzazione HLA senza scongelare tutta la sacca. Futura Stem Cells ha scelto la soluzione della sacca singola perché attualmente le cellule contenute nel cordone ombelicale sono sufficienti per un unico trapianto. In questo modo si limitano le probabilità di errori e perdita del contenuto della sacca, e se ne diminuisce la probabilità di contaminazione durante le manipolazioni. Quando l'espansione cellulare (metodica per aumentare le dimensioni del campione) entrerà nei protocolli clinici sarà comunque possibile espandere solo parte del contenuto della sacca. Il fatto che siano congelate in un’unica sacca non pregiudicherà la possibilità di utilizzarle in più volte, quando l'espansione sarà accettata dalla comunità scientifica come processo sicuro e affidabile.
C'è un collegamento tra il volume del sangue raccolto e il numero di cellule staminali prelevate?
In generale c'è una correlazione diretta tra il volume del sangue e il numero di cellule staminali presenti nel campione, ma esistono anche delle eccezioni.
Che differenza c'è tra conservazione ad uso autologo e conservazione ad uso eterologo?
Per uso autologo si intende la conservazione finalizzata solo all'utilizzo sul donatore stesso.
Le banche private conservano le cellule staminali per uso autologo, o eventualmente, se richiesto dall'avente diritto sul cordone, per un altro membro della famiglia. Per uso eterologo si intende la conservazione delle cellule staminali per l'utilizzo su una persona diversa dal donatore, ma compatibile con esso. Esistono diverse banche pubbliche nel mondo, in rete tra loro, dove i campioni sono a disposizione di chi necessiti di un trapianto di cellule staminali.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due soluzioni?
I vantaggi della conservazione a uso autologo sono la compatibilità totale delle cellule staminali tra donatore e ricevente (poiché sono lo stesso individuo) e l'immediata disponibilità di esse in caso di bisogno (senza iscrizione alle liste d’attesa dei trapianti). Gli svantaggi sono determinati solo dal numero delle staminali, che in alcuni casi potrebbe essere insufficiente per la buona riuscita del trapianto senza l’avvento dell’espansione cellulare. Questo dipende sia dalla qualità del campione in relazione al peso del ricevente. I vantaggi del trapianto eterologo sono determinati dalla possibilità di curare alcune malattie genetiche, dove l'unica opportunità terapeutica allo stato attuale è un trapianto da donatore non affetto dalla malattia genetica in questione. Gli svantaggi sono legati ai problemi di rigetto, alla difficoltà di trovare un donatore compatibile e ai tempi di attesa piuttosto lunghi.
Se un membro della famiglia, per esempio un fratello, dovesse essere affetto da patologie curabili con le cellule staminali del cordone ombelicale, sarà possibile utilizzare le cellule crioconservate? Come si determina la compatibilità?
La probabilità di compatibilità tra donatore e genitori e fratelli è del 25-39%. Per determinare la compatibilità bisogna procedere ad alcuni esami detti di "tipizzazione". Questi esami possono essere eseguiti da Futura Stem Cells al momento della crioconservazione, prendendo una piccola aliquota del sangue cordonale, oppure al momento del bisogno scongelando solo un piccolo segmento separato dalla sacca. Questo servizio è aggiuntivo e non rientra negli esami di laboratorio di routine del campione compresi nel prezzo del servizio di base.
Inoltre, il bambino è proprietario legale delle cellule staminali conservate nella nostra banca. Fino alla sua maggiore età, saranno i genitori o chi ne ha il diritto, a decidere per lui. Per questo motivo qualsiasi richiesta di messa a disposizione delle cellule staminali dovrà essere sottoscritto da parte loro.
Che malattie si possono curare oggi con le cellule staminali?
Le patologie curabili con il trapianto di sangue cordonale crescono in numero ogni giorno. In questa sede è superfluo e lungo elencarle tutte. Un elenco completo di malattie curabili con l’utilizzo del sangue del cordone è consultabile sul sito del ministero della salute. Per le patologie elencate nelle 3 pagine dell’allegato al decreto del 18 novembre 2009, per cui è permessa la conservazione a uso autologo dedicato a spese del sistema sanitario nazionale, sono le stesse per cui è consigliato conservare le staminali del cordone ombelicale del nascituro anche in caso di perfette condizioni di salute di tutta la famiglia al momento della nascita.
Cosa bisogna fare per conservare le cellule staminali con Futura Stem Cells?
- Contattare Futura Stem Cell: chiamando il numero verde 800 122 999, mandando un'e-mail all'indirizzo info@futurastemcells.it o semplicemente compilando l'apposito modulo presente nella pagina dei contatti .
- Vi verrà inviato il contratto con tutte le spiegazioni del caso.
- Firmate e rispedite il contratto.
- Effettuate il pagamento dell'acconto.
- Il pagamento dell'acconto avvierà la procedura di spedizione del kit di raccolta.
- La vostra assistente personale vi guiderà nella semplice sequenza di azioni da svolgere per completare le pratiche burocratiche.
- Al momento del parto è essenziale portare con sé il kit di raccolta e il nulla osta all’espatrio, senza i quali il prelievo non potrà essere eseguito.
- A prelievo completato sarà sufficiente chiamare il numero verde che vi verrà fornito insieme al kit e Futura Stem Cells penserà a tutto il resto mentre voi vi prenderete cura del vostro nuovo tesoro.
Qual è il prezzo della conservazione delle cellule staminali?
Il costo per la conservazione per 25 anni è di € 2000,00 (IVA inclusa).
Il costo del servizio Kit (che comprende il kit, il recupero del campione mediante corriere specializzato, il costo del trasporto aereo in Inghilterra e le analisi di valutazione dell’idoneità del campione alla conservazione) è di €390,00 (IVA inclusa)
Il pagamento avviene in due rate:
- Alla sottoscrizione del servizio €390,00 per avviare il servizio Kit
- Dopo l'avvenuto congelamento €2.000,00 per la conservazione di 25 anni prorogabili allo scadere.
Il costo della conservazione è da corrispondere unicamente se il trattamento e il congelamento sono avvenuti con successo. Se per qualsiasi motivo la conservazione non dovesse essere possibile, questa importo non sarà richiesto.
Sono previsti sconti per parti gemellari?
Per parti gemellari applichiamo uno sconto del 30% sul secondo bambino. In caso di gemelli dovrete seguire la stessa procedura per entrambi i bambini e riceverete 2 kit di raccolta.
N.B. Per ognuno dei gemelli deve essere richiesto un nulla osta per l'esportazione.
Ci saranno spese aggiuntive annue?
No, il costo totale di € 2.000,00 comprende i 25 anni di conservazione nella nostra banca.
Dopo i primi 25 anni il bambino o i genitori potranno decidere se continuare la conservazione o rinunciare. Nel caso in cui si decidesse di continuare la conservazione, vi saranno dei costi di conservazione, da valutare secondo le tariffe correnti allo scadere dei 25 anni.
Quali sono le modalità di pagamento?
Bonifico bancario.
Cosa succede in caso di parto cesareo?
La raccolta del sangue cordonale è possibile anche durante un parto cesareo, tutta la procedura è descritta nelle istruzioni che riceverete insieme al kit.
Quali garanzie fornisce Futura Stem Cells sul trasporto?
Il trasporto del sangue sarà monitorato direttamente da Futura Stem Cells e dal partner incaricato della spedizione TRASER (Compagnia autorizzata al trasporto di materiale biologico quale sangue e organi).
Se il parto avviene di notte o il week end?
E’ necessario chiamare il numero che vi metteremo a disposizione per organizzare l'invio del sangue alla nostra banca. Organizziamo il trasporto tutti i giorni, anche il sabato, la domenica e i festivi.
Ci sono criteri per cui il prelievo potrebbe essere giudicato NON IDONEO da Futura Stem Cells?
Le unità cordonali non possono essere accettate se uno o più test sierologici sono positivi, se il volume iniziale di sangue cordonale della contenuto nella sacca è scarso (inferiore a 15 ml) o se il numero di cellule contenute è basso (inferiore a 20.000.000 con vitalità maggiore o uguale al 50%).
In ogni caso il laboratorio di Futura Stem Cells si attiene ai criteri di accettabilità previsti dal massimo ente competente in relazione alla gestione dei materiali biologici in Regno Unito, la Human Tissue Autority. Si rende noto inoltre ai genitori che, come da indicazioni del Centro Nazionale Sangue, per le unità dedicate non è stato fissato dal Sistema Sanitario Nazionale alcun limite poiché anche un piccolo campione raccolto ha un valore grandissimo. Per spiegare alle famiglie le differenze tra le aliquote molto diverse in volume richieste dal servizio pubblico e dal servizio privato è importante sottolineare che per un trapianto autologo è necessaria una quantità di sangue cordonale quasi dimezzata rispetto a un trapianto eterologo, grazie alla completa compatibilità del donatore con sé stesso (100%).
L’esito dei test e la procedura di conservazione viene comunicata alla famiglia?
A conservazione avvenuta la famiglia riceverà un certificato con tutte le informazioni relative alle analisi eseguite, al trattamento e ai conteggi cellulari eseguiti sul sangue cordonale.
E’ necessaria un'autorizzazione speciale per procedere alla raccolta del sangue da cordone ombelicale?
In Italia c'é bisogno dell'autorizzazione all'esportazione del campione. La famiglia riceverà tutte le informazioni necessarie dall’assistente personale che come sempre è a disposizione per aiutare la famiglia in questa procedura burocratica.
Perché 25 anni? Cosa succede dopo i 25 anni?
Esiste letteratura scientifica che contempla lo scongelamento dopo 24 anni con un buon recupero del campione e delle sue funzionalità. E’ quindi ragionevole pensare che per 25 anni un campione crioconservato si mantenga idoneo ad un eventuale trapianto.
Superato tale periodo il il proprietario del campione, in base alle evidenze scientifiche disponibili al momento, deciderà se proseguire o rinunciare al suo sangue cordonale.
È previsto un rimborso in caso di mancato prelievo?
A livello contrattuale non è previsto alcun rimborso.