Il primo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale venne effettuato nel n1988 (Fonte: link a http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21726206) e in questi vent’anni sono stati effettuati con successo oltre 20.000 trapianti affermando l’efficacia di queste cellule.
Inizialmente le cellule staminali ematopoietiche venivano utilizzate come terapia per una quantità limitata di patologie, ma grazie al notevole progresso che in questi anni la comunità scientifica ha ottenuto nella ricerca, il numero di patologie curabili attraverso il trapianto delle cellule staminali ematopoietiche si è amplificato notevolmente.
Attualmente sono più ottanta le patologie trattate con le cellule staminali del sangue cordonale.
Di seguito vi elenchiamo le diverse patologie (presenti nel DM del 18 novembre del 2009) per le quali è consolidato l’uso per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche:
Attraverso una semplice infusione esercitata su una vena periferica, le cellule staminali vengono infuse con lo scopo di compensare il mal funzionamento di un componente dell’ organismo.
Tale processo è comunemente chiamato trapianto.
I trapianti effettuati con le cellule staminali del sangue cordonale posso essere principalmente di due tipi:
- Il trapianto eterologo dove il donatore (familiare e non familiare) e il ricevente, delle cellule staminali, sono due persone differenti.
- Il trapianto autologo si verifica quando dallo stesso individuo vengono prelevate e successivamente infuse le cellule staminali.
Importanti équipe di ricercatori in tutto il mondo sono all'opera ogni giorno per fornire nuovi risultati e nuovi potenziali utilizzi delle cellule staminali del sangue cordonale.
Le seguenti terapie in fase sperimentale sono attualmente applicate sull’uomo.
Le cellule staminali del sangue cordonali, inoltre sono coinvolte nella sperimentazione animale per sviluppare nuove cure per patologie neurodegenerative ed autoimmuni.
Le cellule staminali non sono la cura a tutti i mali ma rappresentano una grande speranza che permetterà in futuro, grazie all'impegno della Comunità Scientifica che lavora assiduamente in tutto il mondo, di migliorare la qualità della vita dei pazienti con malattie croniche e aumentare l'aspettativa media di vita della popolazione mondiale. E' una certezza che, grazie alle sperimentazioni e alla perseveranza dei ricercatori, in brevissimo tempo la portata delle applicazioni delle cellule staminali in ambito terapeutico sarà molto superiore rispetto a quanto immaginabile a oggi.