Nel 2011 il Dottor Mohamed A. Elsharawy del Department of Surgery, presso la Suez Canal University, ha ottenuto un notevole risultato nella terapia delle ulcere diabetiche con l' utilizzo di staminali cordonali CD34+ in un modello murino.
Il trapianto delle cellule staminali, venne effettuato con un' iniezione locale, direttamente all' interno della ferita, di 5x105 staminali cordonali per ogni soggetto.
Nel Marzo 2009 il Dottor Chanran Ganta riusce a bloccare completamente la crescita del carcinoma mammario in animali da esperimento senza che si presentino recidive o metastasi a breve termine.
Ha adoperato le staminali mesenchimali cordonali non modificate geneticamente, su modelli tumorali sia in vitro che in vivo.
Anche se non ancora clinicamente disponibile per malattie del cervello, si prevede che la tecnologia delle cellule staminali del cordone ombelicale evolverà in uno dei più potenti strumenti per la gestione biologica di complessi disturbi del sistema nervoso centrale e periferico.Per molti di essi oggi le opzioni terapeutiche tradizionali risultano ancora limitate.
Le staminali del cordone ombelicale potrebbero migliorare i sintomi anche di una delle più gravi e controverse malattie psichiatriche e neurologiche: l' autismo.
Nel 2007 il Dottor Ichim inizia ad utilizzare staminali cordonali CD34+ insieme a cellule mesenchimali non differenziate per attenuare alcuni sintomi dell' autismo.
L' aumento dell flusso sanguigno, attraverso la stimolazione dell' angiogenesi da parte delle staminali del cordone ombelicale, dovrebbe permettere l' eliminazione dei metaboliti e il restauro della normale funzionalità.
Un recente studio condotto dal Prof. Ascione, docente e ricercatore dell’Università di Bristol, ha voluto evidenziare il potenziale espresso dalle cellule staminali del cordone ombelicale sul cuore di pazienti colpiti da IMA.
Questi risultati potrebbero rivelarsi utili per la medicina rigenerativa attraverso la quale si potranno realizzare nuove terapie per rinforzare la muscolatura cardiaca lesa dall’evento negativo.
La Duke University ha avviato uno studio clinico sulla "Sindrome da cuore sinistro ipoplastico", utilizzando come terapia sperimentale il sangue del cordone ombelicale.
Nel 2009 il Dott. Detamore e il Dott. Zhao riescono nel loro intento di far differenziare le staminali del cordone ombelicale in condrociti, grazie a scaffold tridimensionali di loro ideazione, utili per la cura dell' artrosi e delle altre malattie delle cartilagini.
Vi ricordate la proprietà commutativa dell’addizione? Scambiando tra di loro gli addendi il risultato non cambia; cioè la somma resta sempre quella.
E’ una delle proprietà dell’aritmetica che sempre più spesso possiamo accostare alla ricerca medica la quale si avvale, con maggiore frequenza, dell’utilizzo dello stesso addendo rappresentato dalle cellule staminali, che addizionato alle diverse applicazioni cliniche affermano sempre più spesso lo stesso risultato: guarigione del paziente.
Nel 2010 l'annuncio riguardante la scoperta della forte azione terapeutica delle staminali del cordone ombelicale contro il carcinoma dei polmoni e dei bronchi è seguito, nel giro di pochi mesi, dalle ricerche sulla inibizione della crescita del tumore pancreatico, ovarico, del seno e delle metastasi da esso causate.
Alla base di notevoli evidenze scientifiche lo stato italiano, in particolare l’istituto superiore di sanità, negli ultimi mesi ha autorizzato l’avvio alla prima fase di sperimentazione del trapianto di cellule staminali in pazienti affetti da SLA.
In quest’ arco di tempo il trial è stato intrapreso in diverse centri ospedalieri dislocati su tutto il territorio nazionale i quali hanno reclutato, attraverso determinati requisiti, circa una decina di casi sottoponendoli successivamente al trapianto di cellule staminali.
Una rara malattia genetica che impediva di produrre le cellule sanguigne è stata per molti anni la causa che ha costretto il piccolo bimbo Mohamed di soli 7 anni a trascorrere la sua prima infanzia nel reparto di Oncoematologia del San Matteo di Pavia.
A differenza delle cellule staminali embrionali, a partire dai primi mesi dell’anno si è verificata una notevole crescita della sperimentazioni effettuate attraverso l’impiego delle cellule staminali del sangue cordonale.
Lo sviluppo di questo fenomeno è l’insieme di molteplici fattori che hanno permesso ai ricercatori di focalizzare maggiore attenzione sulle cellule staminali cordonali.
La realizzazione di questo studio si basa sull’impiego delle cellule staminali emopoietiche midollari come terapia per la SLA, si pensa possano svolgere un’azione protettiva sui motoneuroni.
Il Professor Paul R. Sanberg e la sua equipe hanno pubblicato sul numero di Marzo 2011dell' importante rivista scientifica Cell Transplantation le loro ricerche, che li portano ad attribuire alle staminali del cordone ombelicale umano un ruolo basilare nella terapia di alcune patologie del sistema nervoso ed, in particolare alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
Continuano a essere le regine della ricerca, la speranza per il futuro. Una recente ricerca ha rivelato risultati interessanti delle cellule staminali per colmare gli effetti dell’angina.
Le cellule staminali emotopoietiche, utilizzate in questa ricerca, provengono dal sangue periferico dei pazienti, ciò espone il paziente ad affrontare una procedura invasiva dato che il sangue viene prelevato attraverso l’ incannulamento di una vena periferica.
Numerose sono le sperimentazioni portate a termine negli ultimi anni, basandosi sulle eccezionali potenzialità delle staminali del cordone ombelicale, nella terapia delle patologie del sistema nervoso centrale, dalle malattie degenerative all' ictus, dalla paralisi al morbo di Parkinson.
Futura Stem Cells ha deciso di creare una semplice guida alla donazione e alla conservazione delle cellule staminali del sangue cordonale, per consentire a te e a tutte le mamme di conoscere ed alleviare tutte le perplessità legate ad una scelta così importante ed irripetibile.
La possibilità di sostituire tessuto alterato o difettoso per mezzo del trapianto di cellule staminali cordonali è stato proposto come un approccio terapeutico per molte malattie, comprese le distrofie muscolari.
Molti esperimenti in vivo ed in vitro sono stati attuati, prima di iniziare un vero e proprio trattamento sui pazienti colpiti da queste patologie.
Il Dott. Umberto Veronesi risponde al quesito di una coppia relativo alla conservazione per uso autologo delle cellule staminali.
Gentile Dott. Umberto Veronesi, Siamo due futuri genitori e le scriviamo per chiederle un consiglio in merito all'effettiva utilità della crio-conservazione (attraverso banche private estere) di cellule staminali cordonali per un eventuale trapianto autologo o allogenico (nel caso dei familiari)...
Sposare una giusta sensibilità etica è il messaggio che la chiesa cerca da diverso tempo di diffondere nel mondo delle cellule staminali. Ancora una volta lo stato ecclesiastico sente il dovere d’intervenire nuovamente sulla ricerca delle cellule staminali embrionali le quali, data la loro natura, sono fulcro d’innumerevoli polemiche.
Sasha Brown, bambina inglese di tre anni affetta da paralisi cerebrale infantile, è stata la prima paziente che ha partecipato alla sperimentazione clinica per il trattamento della paralisi cerebrale infantile, con trapianto di cellule staminali cordonali prelevate alla sua nascita.
I genitori di Sasha, Tania e RichardBrown, alla nascita della loro bambina decisero di conservare il sangue cordonale presso una banca privata situata in Inghilterra.
Le cellule utilizzate per questo trapianto autologo non sono cellule staminali da cordone ombelicale, ma è importante sottolineare quanto il mondo della ricerca continui a regalarci nuove scoperte e nuove speranze sull’utilizzo delle cellule staminali emopoietiche, contenute anche nel sangue del cordone ombelicale.
Nuovo successo delle cellule staminali autologhe. L'annuncio è venuto all'apertura del Congresso Europeo di Cardiologia a Stoccolma svoltosi dal 28 Agosto al 1 settembre 2010: staminali autologhe prelevate dal midollo osseo della cresta iliaca (nella parte superiore del bacino) sono state iniettate nel cuore dei pazienti infartuati, ridandogli energia e abbattendo la mortalità di 4 volte e mezzo nei cinque anni successivi all' intervento, cioè salvando la vita al 77 % dei pazienti in più rispetto alle cure farmacologiche tradizionali.
In campo neurologico i trapianti di cellule staminali del cordone ombelicale vengono eseguiti come terapia per diverse patologie : retino blastoma, trauma cerebrale e anossia cerebrale.
In altre patologie come neuroblastoma e paralisi cerebrale la loro applicazione è in fase sperimentale.
Importante denuncia pubblicata sul Corriere della sera, lanciato l'allarme durante il congresso del GITMO (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo): «Su ventimila sacche congelate (le sacche corrispondono a unità di sangue) appena tremila sono di buona qualità perché conformi ai requisiti internazionali». Il rischio incombe sulla maggior parte delle unità di sangue donate dalle mamme italiane subito dopo il parto e conservate gratuitamente nelle diciotto banche della rete nazionale pubblica.
Le cellule staminali da cordone ombelicale si sono rivelate preziose per curare malattie oncologiche del sangue quali leucemie, la linfoide acuta e quella cronica giovanile, la leucemia mieloide acuta e quella cronica, linfomi, come il No-Hodgkin e l' Hodgkin refrattario, il linfoma di Burkitt e il Liposarcoma.
Nel mese dedicato a tutte le mamme del mondo , si è consolidato un interessante rapporto di collaborazione fra due grandi realtà come la"Futura Stem Cells" (leader nella crioconservazione delle cellule staminali cordonali) e "Mamme nella rete"(social network dedicate alle mamme e alle famiglie).
Il Professor Jung Yeon Kim utilizza le cellule progenitrici endoteliali, derivate dalle staminali cordonali, per accelerare in modo significativo la chiusura di gravi lesioni diabetiche in un modello murino, grazie alla loro capacità di stimolare la vascolarizzazione e la sintesi di citochine.
Malattie genetiche: nuove speranze con le cellule staminali cordonali:
- Anemia aplastica, Anemia di Fanconi, Anemia drepanocitica o falciforme, Beta Talassemia Major o Anemia Mediterranea, Anemia Diamond Blackfan, Emoglobinopatie.
William H. Frey II, Ph.D., direttore del Alzheimer' s Research Center, facente parte del Health Partners Research Foundation, e la Dottoressa Lusine Danielyan hanno sperimentato con successo una via intranasale di somministrazione per le staminali nella la terapia del morbo di Parkinson, migrando in alta percentuale nelle aree danneggiate per almeno sei mesi, con miglioramento delle funzioni motorie, grazie alle loro proprietà neuroprotettive e antinfiammatorie.
Dalla ricerca in campo militare in passato si sono ottenute scoperte e innovazioni poi applicate ai più svariati campi della vita civile.
Una clamorosa conferma è il risultato ottenuto dal DARPA , agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, con sede ad Arlington in Virginia, che si occupa per il Pentagono delle ricerche più avveniristiche o con risultati a lungo termine, poco appetibili per l' industria privata.
Il 2 Ottobre 2010 la ricercatrice dell' Istituto Mario Negri di Bergamo ha ricevuto il premio Stem Cells-Young Investigator Award 2010 dall' Università Cattolica di Seul, per aver scoperto l' efficacia delle cellule staminali del cordone ombelicale nella terapia dell' insufficienza renale acuta in un modello murino.
IL Dr. J. Michael Haller del dipartimento di pediatrica della Florida di Gainesville porta avanti dal 2005 l' uso di staminali cordonali per la cura del diabete di tipo I nelle sue fasi iniziali, basandosi sulla loro capacità di inibire la reazione autoimmunitaria all' origine della malattia.
Il 25 Novembre 2010 il team dell' Advocate Hope Children's Hospital di Oak Lown in Illinois, guidato dal Dr. Ammar Hayani, ha ottenuto la definitiva guarigione di una bambina tedesca di nove anni, che era stata salvata con le staminali del suo cordone ombelicale da una pericolosa ricaduta a livello del SNC di una preesistente leucemia linfoblastica acuta.
Cara Mamma,
grazie al Tuo contributo, la Futura Stem Cells è in grado di sostenere la Onlus Futura Ricerca che si occupa dello sviluppo terapeutico delle cellule staminali da sangue cordonale.
Il Professor Giacomo Frati Ordinario MED/50 di Scienze tecniche mediche applicate dell' Università “La Sapienza” di Roma sostiene che i buoni risultati nell' infarto siano legati ad una funzione paracrina delle staminali: esse producono fattori solubili, che continuano ad agire anche quando non sono più riscontrabili nel cuore.
L' ictus è una malattia neurologica che solo negli Stati Uniti colpisce ogni anno 750.000 persone. Esso può verificarsi a causa di un' ostruzione,un ateroma, un trombo, un embolo o un coagulo, che si formano nei vasi sanguigni del cervello, oppure per la rottura dei vasi stessi.
Quest' anno sono stati progettati fondamentali sistemi biotecnologici per la moltiplicazione in breve tempo delle cellule staminali soprattutto del cordone ombelicale: Nature Biotechnology ha annunciato a Ottobre 2010 che il professor John Rasko di Sidney (Australia), ha ideato il “tropoelastin”, sottilissimo supporto estremamente elastico e simile alle strutture naturali del corpo umano, ottenendo un numero di elementi 3 volte superiore.
Il 2 Luglio 2010 a Reggio Emilia è stato reso pubblico il primo successo con staminali del cordone ombelicale su un bambino nella cura dell' anemia di Diamond-Blackfan, che colpisce gli eritrociti nel primo anno di vita. . La riuscita della terapia è dovuto all' uso combinato di cellule staminali della sorella, prelevate sia dal midollo osseo, sia, prevalentemente, dal cordone ombelicale in tempi diversi.
Il Prof. Zhan-guo Li nel 2010 ha sperimentato le staminali cordonali , per inibire l' infiammazione e attenuare l' artrite reumatoide, in modo non invasivo, grazie alla loro capacità immunosoppressiva. I ricercatori hanno prelevato cellule immunitarie dai pazienti affetti dalla malattia ed hanno dimostrato che le staminali cordonali sono in grado di inibire la proliferazione cellulare, il comportamento invasivo e la risposta infiammatoria.
Negli ultimi due anni sono stati ottenuti fondamentali progressi nello studio delle caratteristiche e della cura della malattia di Alzheimer grazie alle cellule staminali cordonali e a quelle neuronali. Anche in questo campo si sono dimostrate più importanti del previsto le cellule staminali del cordone ombelicale: oltre ad altri significativi benefici, sono riuscite a ritardare la progressione dei sintomi del morbo di Alzheimer nei topi con buoni risultati.
ROMA (12 dicembre) - Un intestino umano è stato costruito in laboratorio usando le cellule staminali. È il primo organo umano nato in provetta. Finora l'unico organo costruito in laboratorio con le staminali era stato il polmone del topo.
«Staminali da cordone ombelicale la legge è troppo restrittiva»
L'esperto: «Si deve consentire la donazione autologa»
Cellule staminali da cordone ombelicale: così com'è oggi, la normativa che regolarizza e disciplina la donazione delle cellule staminali da cordone ombelicale e la loro utilizzazione finisce con lo strozzare tutto il settore, vanificando di fatto in gran parte gli obiettivi raggiunti in pochi anni della ricerca.
L'esperimento di un gruppo di ricercatori australiani dà nuove speranze per chi ha problemi agli occhi. "Con la nuova tecnica, tre pazienti sono migliorati notevolmente nel giro di poche settimane"
Milano - Nel mondo i trapianti di staminali da cordone ombelicale aumentano ogni anno: si è passati dai 10.000 interventi del 2007 ai 20.000 nel 2008. Le cellule staminali da cordone ombelicale si sono infatti rivelate preziose per curare malattie quali leucemie, linfomi, ma anche malattie rare come la talassemia. Rispetto ad altre fonti di taminali, come il midollo osseo o il sangue periferico, le staminali da cordone hanno dei vantaggi. Basti pensare che in caso di leucemia linfoide acuta in età pediatrica il trapianto di cellule staminali da cordone aumenta del 20% la probabilità di sopravvivenza.
LUGANO - C'era un tempo, e forse c'è ancora, in cui i nonni, alla nascita di un nipotino, aprivano per lui un conto in banca. Un gruzzolo che doveva piano piano crescere insieme al bambino. Una sorta di paracadute per il piccolo diventato grande. Una ciambella di salvataggio in caso di emergenze economiche. Oggi avanzano altri investimenti. Uno per tutti, quello sulla salute. Cresce, infatti, il numero dei nonni che, per il nipotino, vogliono pagare la conservazione del sangue del cordone ombelicale.
Da oggi in Italia i maggiori esperti sulle cellule staminali mesenchimali sono in rete tra loro, all'interno di una onlus che si chiama First (Forum of Italian Researchers on mesenchymal and stromal STemm cells). Lo ha annunciato Lorenza Lazzari, direttore dei laboratori di ricerca della Cell Factory 'Franco Calori' del Policlinico di Milano e ora anche di First.
LONDRA - Un gruppo di scienziati britannici ha sviluppato la prima terapia a base di cellule staminali per curare la più comune causa di cecità, la degenerazione maculare legata all'età, detta anche degenerazione maculare senile (AMD). Per gli esperti, scrive The Times, la terapia durerà in tutto un'ora e quando sarà disponibile, prevedono che ciò avvenga tra sei-sette anni, diventerà un'operazione di routine medica.
Le cellule del cordone ombelicale del piccolo nato in ottobre sono state utilizzate con successo.